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Il valore dei ricordi con Zia Mariolina

Il valore dei ricordi con Zia Mariolina

Il nostro mobilificio ha una lunga storia, nata nel 1866 grazie alla grande passione di Tommaso Dammacco per il legno e per l’arredamento, una propensione che si tramanda inalterata da generazioni. Tra i protagonisti di queste generazioni c’è zia Mariolina, nipote di Tommaso Dammacco, unica figlia femmina tra 4 fratelli di Domenico Dammacco Sr. Per noi, si fa portavoce nell’intervista che le abbiamo richiesto, raccontandoci della storia del mobilificio ormai diventato simbolo di arredamenti di alta qualità della città di Bari.

 

“Sono passati 64 anni, ero giovanissima avevo all’incirca 16 anni, ma ricordo la grande emozione che provai quando arrivai alla nuova sede del mobilificio in Corso Vittorio Emanuele 177, una delle strade principali della città di Bari. In quel giorno del 1958 si inaugurava il Palazzo del Mobilio, proprio vicino a Palazzo Fizzarotti. Fu la zia Bianca a tagliare il nastro mentre papà le volgeva un tenero sguardo, dietro di loro c’era la sala piena di gente che traboccava per strada intenta a partecipare alla grande novità della città: la prima esposizione di mobili di alta qualità realizzati su misura in un palazzo che si sviluppava su ben otto piani.

Dallo sguardo di papà traspariva tutta la sua soddisfazione per quel traguardo raggiunto, era riuscito a dare vita al sogno del nonno Tommaso. Proprio dal nonno è nata la nostra storia nel mondo dei mobili: nel 1866 ha dato vita ad una piccola falegnameria, capace di realizzare arredamenti in legno altamente personalizzati in base ai gusti dei loro clienti. La grande esperienza e professionalità di nonno Tommaso si diffuse presto in tutta la città diventando base del grande successo che ha accompagnato il mobilificio da quel lontano 1866 fino ad oggi. Punta di diamante della falegnameria erano i guardaroba, pronti in pochissimo tempo ma pieni di dettagli unici perché interamente realizzati su misura.

Negli anni della mia giovinezza, ero orgogliosa delle realizzazioni del mio papà, perfino il Teatro Piccinni si rivolgeva al mobilificio Dammacco per curare l’allestimento del palcoscenico, certi dell’eccellenza di prodotti realizzati su misura e curati in ogni minimo dettaglio.

Io ho aiutato papà nel mobilificio solo per pochi mesi, ma ogni volta camminare per quegli spazi espositivi era come entrare nelle case dei nostri clienti, c’erano cucine, salotti, camere da letto, camerette, ma soprattutto guardaroba, la loro specialità. Ricordo l’odore del legno appena intagliato, un’emozione lunga una storia.”

 

Zia Mariolina, durante l’intervista, è stata capace di regalarci emozioni uniche. Emozioni che tramandiamo da più di 150 anni anche ai nostri clienti!

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